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Il corredo cromosomico dell'uomo è formato da 46
filamenti, uguali due a due, che formano 23 coppie (2 cromosomi della stessa
coppia contengono le stesse informazioni).
La funzione di un particolare enzima può essere
alterata per anomalie nella sua formazione o nella sintesi di cofattori. Molte malattie
ereditarie sono spesso legate ai geni recessivi e quindi non si manifestano
finché incontrano un gene dominante. Se però un individuo riceve da entrambi
i genitori i due alleli recessivi, il carattere si manifesta e compare la
malattia; da due genitori sani può nascere un figlio malato. Quando il gene
responsabile della malattia è dominante, anche una sola copia del gene
difettoso è sufficiente a provocare la malattia. Alcune tra le principali malattie geniche sono:
Le malattie cromosomiche invece, sono dovute a
duplicazione, rottura o riposizionamento del materiale cromosomico ed alcune
di esse si estendono all'intero cromosoma o a un segmento di esso, anziché
colpire un singolo gene. Le principali malattie cromosomiche sono:
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Con il termine di talassemia, o anemia mediterranea,
si intende un gruppo di malattie ereditarie caratterizzate dalla produzione
di globuli rossi anormali. Tale alterazione del sangue é più o meno grave, per
cui porta a danni clinici molto diversi, arrivando, attraverso stadi
intermedi, dallo stato di portatore sano, che ha una normale aspettativa di
vita, alla "alfa talassemia maior" che porta inevitabilmente alla
morte già nel corso della vita intrauterina.
L'organismo cerca allora di compensare tale situazione,
producendo un numero più alto di globuli rossi, espandendo il midollo osseo e
aumentando l'assorbimento intestinale del ferro. Nel caso di persone che
hanno ereditato la malattia da uno solo dei genitori, questo sistema funziona
ed allora si parla di beta talassemia minor. Il paziente è talvolta pallido e astenico (cioè un po’ più
debole del normale); è soprattutto un "portatore sano". Nei casi gravi (morbo di Cooley o beta talassemia maior), cioè
in quei malati che hanno ricevuto i geni della malattia da entrambi i
genitori, questo tentativo di compenso è inefficace a correggere l'anemia,
anzi, a sua volta provoca ulteriori danni all'organismo perché, l'espansione
midollare, oltre certi limiti, deforma le ossa e il ferro assorbito in eccesso
si deposita su tutta la persona, danneggiando il fegato, le ghiandole
endocrine, il pancreas, provocando diabete e complicazioni cardiache che sono
attualmente la causa più comune di morte. Questi pazienti manifestano i segni
della malattia già nei primi mesi di vita e, se non curati, muoiono in
tenerissima età, non superando la pubertà. Distribuiti con maggiore incidenza in Sardegna, nell'Italia
meridionale, nel delta del Po e a Torino, per la forte colonia sarda di
lavoratori alla Fiat, in tutta Italia ci sono circa due milioni e mezzo di
portatori sani (e la maggior parte non sa di esserlo) a fronte di oltre
settemila ammalati nella forma grave che diventano oltre venticinquemila se
teniamo conto anche degli altri popoli che si affacciano sul Mediterraneo. In lingua greca thalassa significa appunto mare e questo è più
diffuso tra le popolazioni costiere e molto meno tra gli abitanti delle zone
continentali o montuose.
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L'emofilia è un carattere recessivo legato al sesso Se la donna ha un gene difettoso in uno
dei suoi due cromosomi X, ella sarà protetta dai suoi effetti dal gene
normale nel suo secondo cromosoma X. Se l'uomo ha un mutante X e un normale
cromosoma Y, sarà affetto dalla malattia. Il figlio, la cui madre ha due normali alleli non sarà affetto
dall'emofilia anche se il padre ha la malattia e il gene difettoso. La figlia
degli stessi genitori sarà una portatrice sana. La madre portatrice e il
padre normale trasmettono il gene dell'emofilia su circa metà dei figli. Metà
delle figlie saranno portatrici sane e metà dei figli maschi saranno
emofiliaci. Il resto dei figli sarà normali. Le figlie, a meno che un
genitore sia sano, possono essere solo portatrici. Se il figlio riceve il,
gene difettoso dalla madre, sarà emofiliaco. Le due forme più frequenti,
quella riguardante la deficienza del fattore VIII e del fattore IX
(denominate rispettivamente emofilia di tipo A e di tipo B) sono responsabili
di più del 90 delle malattie emorragiche ereditarie. La malattia cioè compare
nei maschi della famiglia e viene trasmessa dalle femmine. La forma più
diffusa è quella di tipo A o emofilia "classica". La possibilità
che la malattia colpisca anche le donne è
DALTONISMO E' un difetto della vista per cui la persona non riesce a
distinguere il rosso dal verde. La malattia del daltonismo si trova sul
cromosoma x, unico negli uomini e doppio nelle donne. Quindi, mentre gli uomini
manifestano questo carattere, le donne sono solo portatrici perché l'altro
cromosoma x sano domina su quello difettoso. Se la donna ereditasse entrambi
i cromosomi x difettosi dai genitori, sarebbe anch'essa daltonica, il che
avviene raramente. L'incapacità di distinguere i colori può manifestarsi in
modo diverso: si possono riconoscere tre forme: l'acromatopsia totale
è un difetto estremamente raro, che consiste nell'assoluta incapacità di
percepire i colori, mentre l'acuità visiva è conservata. Tutti gli oggetti
appaiono a questi pazienti solo nelle sfumature del bianco e del nero. Nella discomatopsia
manca la percezione di uno dei tre colori fondamentali per l'occhio, il
rosso, il verde e il blu. Si distinguono cosi' forme di cecità al rosso
(aneritropsia), di cecità al verde(acloropsia) e di cecità al
blu(acianoblepsia). Spesso la cecità al rosso e la cecità al verde sono
associate: e proprio a questo disturbo che dovrebbe essere riservato il
termine daltonismo. La tricomatopsia anomala è caratterizzata da una
minore sensibilità a uno dei tre colori fondamentali: questo disturbo altera
la normale percezione dei colori. Per diagnosticare le forme di
La fibrosi cistica (CF) è una malattia monogenetica i
cui i primi sintomi si hanno di solito nell'infanzia, anche se in circa il 3%
dei pazienti la diagnosi viene fatta in età adulta. La malattia è
caratterizzata dall'infezione cronica delle vie aeree, insufficienza
pancreatica esocrina, anormale degenerazione delle ghiandole sudoripare e
disfunzione urogenitale. La CF è una malattia autosomica recessiva che
consegue a mutazioni in un gene localizzato sul cromosoma 7 . La prevalenza
della CF varia a seconda dell'origine etnica di una popolazione; essa viene
diagnosticata in circa 1 su 2500 nati vivi nella popolazione caucasica del
Nord America e dell'Europa settentrionale, uno su 17 nati vivi negli stati
afroamericani e 1 su 90.000 nati vivi
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L'albinismo è un'anomalia ereditaria rara. E' caratterizzata
dall'incapacità di produrre la melanina (il pigmento che dà il colore ai peli,
alla pelle e all'iride dell'occhio). Si deve a una combinazione di alleli
recessivi che determinano una scarsa produzione di un enzima necessario per
la sintesi della melanina. Senza quest'ultima, che normalmente filtra le
radiazioni solari, la pelle è soggetta a un rischio più alto di cancro e a un
rapido invecchiamento, e gli occhi rimangono estremamente delicati. La quantità di melanina presente nell'organismo varia da
individuo a individuo: quando essa è assente, determina l'albinismo, che può
presentarsi in forma totale o parziale. L'albinismo totale è raro e
caratterizzato da pelle bianchissima, capelli quasi bianchi o giallo
paglierino di consistenza setosa, occhi grigio-bluastri o rosei. Proprio a
causa della mancanza di melanina, gli albini manifestano più o meno gravi
disturbi della vista. non riescono a sopportare la luce, e la loro pelle non
è in grado di restare esposta ai raggi del sole che per brevissimi periodi.
Nell'albinismo parziale, relativamente frequente, la mancanza di pigmentazione
è di solito limitata a un solo ciuffo di capelli o a un solo degli occhi o
addirittura soltanto a
DISTROFIA
MUSCOLARE DI DUCHENNE Questo disordine recessivo legato al sesso, talora definito
distrofia muscolare pseudoipertrofica, si manifesta con un'incidenza
di circa 30 nati maschi su 100.000 nati vivi. La malattia porta il nome del
neurologo francese Duchenne, il quale fu il primo a stabilirne i criteri
diagnostici e a descrivere gli aspetti morfologici. La condizione distrofica è presente alla nascita, ma la
malattia si rende di solito evidente tra i 3 e i 5 anni di età. I bambini
cadono di frequente, e hanno difficoltà a intrattenere giochi con altri
bambini; correre, saltare sono attività invariabilmente compromesse. Entro
l'età di 5 anni i sintomi si fanno più evidenti: nel rialzarsi dal pavimento,
il paziente è costretto ad aiutarsi con le braccia. Nei bambini più piccoli,
i muscoli dei polpacci possono apparire di consistenza aumentata, gommosi, e
di solito di dimensioni maggiori per fenomeni di ipertrofia muscolare vera;
in seguito il muscolo viene rimpiazzato da tessuto adiposo e
Con il termine di
Neurofibromatosi si intendono almeno sette diverse malattie genetiche
accomunate dalla presenza di tumori benigni che si sviluppano a livello dei
nervi. Ognuna delle patologie ha però particolari peculiarità
diagnostiche, importanti ai fini di una specifica sorveglianza periodica e
differenziata. La forma più frequente è la NF1, che interessa oltre il
90% dei casi e colpisce un nato ogni 3000. La NF1 è facilmente riconoscibile
sin dai primi anni di vita per la presenza sulla pelle di almeno sei macchie color
caffè -latte. Con il passare del tempo compaiono i neurofibromi, nella forma
di noduli localizzati in varie parti del corpo. A parte questi problemi prevalentemente estetici e a lenta
evoluzione, la NF1 ha un'evoluzione per molti altri aspetti imprevedibile.
Nel 20% dei casi si associano infatti alcune gravi manifestazioni come tumori
celebrali ed extracerebrali, mentre il 30-40% dei soggetti presenta dei
disturbi di apprendimento come scarsa memoria, difficoltà di lettura o di
concentrazione, di scrittura, o di linguaggio e necessitano di un supporto
adeguato sin dalla prima infanzia. La NF2 è molto meno frequente ma, di regola, più grave,
in particolare per la costante presenza di tumori che colpiscono il nervo
acustico, di uno o di entrambi i lati, e/o un'altra parte del cervello o del
midollo spinale. A seconda della localizzazione possono essere presenti
sordità e/o altri seri disturbi neurologici. Numerosi pazienti presentano
inoltre una sorta di cataratta e un numero variabile di macchie caffè - latte
e
Alcune malattie
cromosomiche: La sindrome di
Turner è causata dalla non disgiunzione dei cromosomi sessuali nella
formazione dei gameti, con il risultato che dallo zigote si origina una
femmina ha un cromosoma sessuale in meno. Il suo genotipo è così XO invece che XX.
Quante bambine appaiono normali alla nascita, ma crescono meno, e diventano
più apatiche delle altre ragazze. Le donne con la sindrome di Turner hanno
collo largo, i loro organi sessuali e il seno non si sviluppano fino allo
stadio
Gli individui
colpiti hanno tre cromosomi sessuali e la malattia si manifesta con difetti
evidenti. E' causata dalla non disgiunzione dei cromosomi sessuali, con il
risultato di un maschio con un cromosoma x in più. Questi individui hanno il
genotipo XXY invece che XY. La sindrome del
Cri-du -chat si manifesta con una alterazione del cromosoma 5. Il nome di questa
sindrome deriva dal pianto dei bambini che portano questo cromosoma
difettoso. Gli individui con questa malattia sono mentalmente ritardati,
hanno un particolare aspetto del viso, e hanno breve speranza di
E' causata dalla
non disgiunzione dei cromosomi della 21o coppia. Gli individui con
tale sindrome hanno in tutte le loro cellule un cromosoma 21 in più (la
sindrome è infatti nota anche col nome di trisomia del cromosoma 21). Fenotipicamente
essi hanno palpebre anomale, naso schiacciato, lingua larga e mani corte e
robuste; generalmente sono di statura bassa e talora presentano gravi
problemi mentali e malformazioni cardiache. |
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