GLOSSARIO
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ACARI DELLA POLVERE |
Microscopici animaletti, appartenenti agli aracnidi, che costituiscono la componente allergizzante della polvere di casa. |
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Antigeni responsabili della reazione allergica. |
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Reazione esagerata ed impropria dell'organismo nei confronti di sostanze che per la maggior parte delle persone sono innocue. |
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Specialista della medicina che si occupa dello studio e della terapia delle allergie e delle loro manifestazioni. |
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Raccolta degli antecedenti familiari, fisiologici e patologici di un ammalato a scopo diagnostico. |
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Ormoni che stimolano la comparsa ed il mantenimento dei caratteri sessuali maschili. Il più importante è il testosterone. |
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Sostanze in grado di contrastare gli effetti fisiologici dell'istamina. |
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Malattia cronica dell'apparato respiratorio caratterizzata da momenti di grave difficoltà respiratoria. |
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Predisposizione a sviluppare elevate quantità di anticorpi. |
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Capacità di inglobare e distruggere microbi e altri elementi estranei. |
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Ultime diramazioni dei bronchi. |
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Calendario che regola la caduta dei pollini. |
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Membrana che riveste la superficie interna delle palpebre e quella esterna dell'occhio. |
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Infiammazione della congiuntiva. |
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Farmaco antinfiammatorio utilizzato per curare le manifestazioni allergiche |
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Malattia che dura nel tempo, con poca vivacità di manifestazioni esterne. |
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Respiro difficile, forzato, affannoso, talora accelerato o rallentato. |
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Tessuto che riveste la superficie esterna e le cavità interne degli organismi animali e vegetali. |
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Intolleranza alla luce da parte dell'occhio. |
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Immunoglobuline E: anticorpi specifici per un determinato allergene, in grado di legarsi ai mastociti |
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Sostanze sintetizzate da linfociti, monociti e altre cellule selezionate, che promuove la crescita dei linfociti T e B. |
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Sostanza rilasciata dai mastociti durante la reazione allergica dopo il contatto con l'allergene. E' il responsabile della maggior parte dei sintomi allergici. |
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Complesso di geni situato in una piccola regione presente sui cromosomi di tutti i mammiferi, coinvolto nei fenomeni di riconoscimento immunitario dell'antigene e nello scambio di segnali tra cellule immunitarie. Controlla inoltre la risposta immunitaria, la cooperazione fra linfociti B, T e macrofagi. |
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Fase in cui i sintomi non si manifestano esternamente. |
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Sostanza appartenente ad un ampio gruppo di prodotti solubili attivi biologicamente. Le linfochine sono coinvolte nei meccanismi difensivi dell'ospite, amplificando la risposta immunitaria. |
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Enzima ad azione batterica contenuto nel sangue, nelle lacrime e nella saliva. |
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Speciale globulo bianco in grado di inglobare e distruggere gli antigeni. |
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Malattia che si trasmette da una generazione all'altra attraverso l'ereditarietà dei caratteri. |
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Cellula del sistema reticolo-endoteliale, voluminosa, con nucleo rotondo, ricca di istamina e di eparina. |
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Infezioni dovute a funghi microscopici. |
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Prodotto di secrezione filante delle ghiandole mucose. |
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Funghi che si formano in ambienti umidi, come cantine, legnaie o dove c'è della vegetazione marcescente, ma anche in casa, ad esempio su pareti umide, carta da parati o su alimenti non adeguatamente conservati. |
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Mantenimento dell'equilibrio delle funzioni dell'organismo e delle caratteristiche chimiche o fisiche del suo ambiente interno, nonostante le variazioni dell'ambiente esterno. |
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Preparazione farmaceutica priva di sostanze terapeutiche, costituita solo da principi inerti, identica in apparenza a un farmaco. Il placebo viene somministrato a scopo psicoterapico oppure, nella sperimentazione clinica di preparazioni attive, per eliminare il fattore psicologico nella risposta dell'organismo a queste ultime. Gli effetti conseguenti alla somministrazione di un placebo sono ritenuti puramente psicologici e non devono essere considerati tra quelli specifici dovuti al farmaco in questione. |
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Cellula voluminosa del sistema reticoloendoteliale implicata nella produzione di anticorpi. |
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Minuscoli granelli, invisibili a occhio nudo, che vengono liberati dalle piante e trasportati dal vento. |
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Manifestazione allergica indotta dalla sensibilizzazione ai pollini. |
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Processo di infiammazione della mucosa nasale, che può essere acuta o cronica. |
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Scolo di abbondanti secrezioni dalle narici in seguito all'infiammazione della mucosa nasale. |
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Sostanza prodotta da una ghiandola esocrina o endocrina. |
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Manifestazione estrema di una reazione allergica causata da punture d'insetti, farmaci o alimenti. La reazione è dovuta ad una seconda inoculazione (iniezione) di una sostanza verso cui l'organismo è sensibilizzato. |
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Insieme di cellule che scatenano la risposta dell'organismo a sostanze estranee (che non appartengono al proprio corpo). |
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Piccole particelle allergizzanti rilasciate dalle muffe. |
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Sostanze che eliminano la sensibilità agli allergeni bloccando la naturale evoluzione della malattia allergica. |
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Restringimento dei vasi sanguigni. |
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