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GRAVIDANZA E PARTO Nella
specie umana la riproduzione prevede la fusione di due cellule germinali
o gameti All’uomo
spetta il compito di produrre, immagazzinare e trasferire gli spermatozoi;
alla donna di produrre, immagazzinare, liberare le cellule-uovo, di “ospitare”
nel suo corpo il nuovo essere in formazione e di dare alla luce il
neonato. Nei
due sessi gli apparati preposti alla funzione riproduttiva sono diversi.
Uomini e donne differiscono anche per numerosi altri caratteri che, pur
non svolgendo un ruolo di fondamentale importanza ai fini del processo
riproduttivo, concorrono a determinare il differente aspetto degli
individui dei due sessi.
APPARATO
RIPRODUTTORE FEMMINILE L’apparato
riproduttore femminile è composto da ovaie,
tube (che collegano le ovaie e l’utero), utero,
vagina (che collega l’utero con l’esterno). IL
CICLO MESTRUALE Circa
ogni 28 giorni iniziando dalla pubertà, l’apparato femminile si prepara
a una possibile gravidanza che coinvolge due dei suoi organi, l’ovaia e
l’utero, che costituiscono il ciclo mestruale. Questo è regolato da due
ormoni ipofisari: l’ormone follicolo stimolante e l’ormone luteinizzante. Nelle ovaie gli ovociti si sviluppano all’interno di due
corpi tondeggianti pieni di liquido detti: follicoli ovarici. Maturano uno
al mese, scoppiano liberando l’ovulo: è l’ovulazione. Possiamo
dividere il ciclo mestruale in 3 fasi:
a)
l’ovulo non viene fecondato perché non c’è stato un rapporto
sessuale nelle ultime 48 ore o per gli infiniti motivi che hanno impedito
a uno spermatozoo di fecondare l’uovo. Se l’ovulo non viene fecondato,
il corpo luteo viene riassorbito dall’ovaia in circa due settimane e
contemporaneamente la produzione di progesterone
diminuisce fino a diventare quasi nulla. La parte superficiale dell’endometrio
degenera, si stacca dallo strato più profondo e viene eliminata con una
temporanea emorragia che dura alcuni giorni. Il basso livello di
progesterone nel sangue alla fine della mestruazione viene avvertito dall’ipotalamo
che stimola l’ipofisi a ricominciare a produrre gli ormoni
follicolo-stimolante e luteinizzante, inducendo una nuova ovulazione.
Ricomincia così il ciclo mensile. b)
L’ovulo è fecondato e si annida nella parete dell’utero. L’ APPARATO RIPRODUTTORE MASCHILE Gli
organi sessuali maschili sono costituiti essenzialmente dai testicoli che
producono gli spermatozoi (misura da 0,05 a 0,06 mm e nella testa
racchiude il patrimonio genetico del padre) e dal pene che li trasporta. I
testicoli contengono i tubuli seminiferi, le pareti dei quali producono spermatociti
che per meiosi si differenziano in spermatozoi. Fra i tubuli vi
sono cellule speciali che secernono l’ormone testosterone.
Gli spermatozoi prodotti nei tubuli confluiscono in un condotto più
largo, lungo circa 6 metri, ma avvolto su se stesso, detto epididimo,
che continua in un altro condotto, della lunghezza di circa 40 cm, il
dotto deferente. Questo compie un lungo percorso e giunge in un piccolo
sacco, detto vescicola seminale, che, oltre
che a servire da serbatoio per gli spermatozoi, aggiunge acido ascorbico e
fruttosio, destinato a rifornire di energia gli spermatozoi nella loro
corsa verso l’ovulo. Il dotto passa poi attraverso la prostata,
che unisce agli spermatozoi e ai prodotti delle vescicole seminali un
liquido composto da proteine, fosfatici, acido citrico. I condotti
spermatici giungono quindi all’uretra,
il canale che, oltre all’urina porta all’esterno anche il liquido
seminale. LO
SPERMATOZOO, L’OVULO E LA FECONDAZIONE Lo
spermatozoo è un pacchetto di
informazioni, spinto da una coda per raggiungere e fecondare l’ovulo. La
cellula-spermatozoo non deve vivere a lungo per portare a termine il suo
compito (circa 48 ore) e quindi non ha praticamente bisogno di un
citoplasma nutritivo. Necessita invece di molta energia, per muovere la
coda. Deve
bucare la membrana esterna dell’ovulo e quindi la sua testa, oltre ad
avere una forma di lancia, ha nella parte anteriore un lisosoma
specializzato, detto acrosoma, contenente enzimi che digeriscono gli
strati esterni dell’ovulo fino a perforarli. -La
cellula uovo
è molto più semplice dello spermatozoo e non si muove autonomamente. Ha
la forma di una sfera. -La fecondazione: l’ entrata dello spermatozoo nell’ovulo attiva una serie di fenomeni. L’ingresso dello spermatozoo rende la membrana intransitabile ad altri spermatozoi. Se per caso entrano due o più spermatozoi su determina un aborto precoce spontaneo perché un organismo umano triploide o tetraploide non sopravvive. Un secondo importante fenomeno è la divisione finale dell’ovocita, all’interno della membrana, che solamente da questo momento si chiama ovulo, e un’altra piccola cellula, un corpo polare, destinata a degenerare. Avviene
inoltre, e contemporaneamente, la divisione del preesistente primo corpo
polare in due piccoli corpi polari anch’essi destinati a degenerare. Il
terzo fenomeno fondamentale avviene solamente dopo tutti questi passaggi e
consiste nella fusione del nucleo dello spermatozoo con il nucleo dell’ovulo.
È la fecondazione vera e propria. Un
ulteriore fenomeno innescato dallo spermatozoo è il riposizionamento
delle varie parti del citoplasma dell’ovulo, che migrano con movimenti
determinati dalle informazioni già esistenti nei geni dei cromosomi
femminili, ma attivati dallo spermatozoo. Le nuove posizioni del
citoplasma sono importantissime per il destino delle cellule, che si
moltiplicano originandosi in regioni diverse dell’ovulo fecondato e che
daranno luogo ai vari tessuti dell’embrione. SVILUPPO
EMBRIONALE Lo sviluppo embrionale è il
processo che, per successive mitosi porta dallo zigote all'individuo
completo. Lo sviluppo embrionale comprende in realtà vari aspetti, che
possono essere così riassunti: l
MOLTIPLICAZIONE
CELLULARE: (per successive e rapide mitosi) si passa da 1
cellula a miliardi di cellule (nel caso degli organismi superiori), e le
varie cellule, se pur funzionalmente diverse, hanno uguale patrimonio
genetico l
DIFFERENZIAMENTO
E SPECIALIZZAZIONE CELLULARE: a carico delle diverse linee cellulari che
andranno a formare l'individuo completo l
CRESCITA
CORPOREA:
fino alle dimensioni tipiche dell'individuo alla nascita. Il processo che,
attraverso innumerevoli mitosi, trasforma lo zigote in un primo ammasso di
cellule prende il nome di
SEGMENTAZIONE.
Essa avviene in modo diverso a seconda della quantità di materiale
nutritivo (deutoplasma o vitello) presente nell'uovo. Si distinguono
pertanto: -uova con poco vitello e che si segmentano completamente (=UOVA
OLOBLASTICHE) -uova con molto vitello e che si segmentano
parzialmente (=UOVA MEROBLASTICHE). Cos'è
accaduto nei 3 giorni successivi alla fecondazione: Fino allo
stadio a 16 cellule, le esigenze metaboliche delle cellule in formazione
sono state soddisfatte dal pur minimo contenuto di materiali nutritivi
presenti nell'uovo e successivamente distribuiti alle cellule neoformate.
Una volta giunto nell'utero, l'embrione ancora allo stadio di morula
(circa 32 cellule)
COME
SI CALCOLANO LE SETTIMANE DI GRAVIDANZA: Ci sono 2
modi: età
gestazionale: a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione
(40 settimane –280 gg) età
concezionale: si parte dal giorno del
concepimento che si fa coincidere con quello dell’ovulazione (38
settimane –266 gg) DALLE
PRIME DUE SETTIMANE IN POI Dopo circa venti
giorni dall'impianto dell'embrione
iniziano a formarsi gli occhi. Il cuore è rudimentale (ancora solo un
tubo) ma comincia a pulsare. A circa
trenta
giorni (primo mese)
dal concepimento l’embrione
è lungo meno di 6 mm. E pesa un centesimo di grammo, in compenso sono
già presenti gli abbozzi delle braccia e delle gambe, sul viso ci sono 2
pretuberanze: gli occhi. Il cuore formato da quattro cavità inizia a
battere; si comincia a formare il cervello. Durante il secondo mese il corpo prende forma e cresce in dimensioni il peso raggiunge i 10 g e la lunghezza i 2 cm.
È presente una coda che
poi scomparirà. Alla fine del mese le braccia, le gambe, le dita, sono
già formate
ed anche vari organi interni. L’embrione è lungo una decina di mm. Presenta una grossa testa inclinata in avanti. Spuntano protuberanze che diventeranno gambe e
braccia; il palmo delle manine è ben definito, la pianta del piede è
appena accennata. L’occhio appare pigmentato ci sono cellule nervose nel
midollo spinale e nel tronco celebrale. A 42 gg circa il tronco continua
ad allungarsi c’è un’accenno al
naso, si stanno sviluppando cervello, occhi, fegato anche se l’embrione
è piccolissimo. L’embrione
è lungo 23 mm pesa attorno 1 grammo, ha aumentato la sua sensibilità
tattile. Terzo
mese: il feto comincia a muovere braccia e gambe. La
faccia diventa più espressiva e incomincia a succhiare il pollice.
Il
cordone ombelicale ha la funzione di collegare il sistema circolatorio del
bambino alla placenta. E’ una specie di tubo che contiene due arterie,
che portano alla placenta il sangue fetale carico di anidride carbonica e
di rifiuti del metabolismo, e una vena che torna al feto con sangue
ossigenato e ricco di sostanze nutritive. All’inizio della gravidanza il
cordone ombelicale è abbastanza grosso perché contiene una parte dell’intestino
fetale, che al 3° mese rientrerà nell’addome. Inizia il processo di
ossificazione, cioè si passa dallo stato di cartilagine a quello di ossa
e iniziano a formarsi i denti. Intorno
alla decima settimana il feto comincia a bere il liquido amniotico e se in
esso viene iniettata una sostanza amara
il feto fa le smorfie e tenta di chiudere la bocca mentre se si
inietta una sostanza dolce il feto fa dei movimenti di suzione e
deglutizione. Intorno al settantesimo giorno gli arti si sono quasi
completamente formati. L’embrione
è un organismo motorio prima ancora che sensoriale e questa attività
contribuisce alla maturazione del suo sistema nervoso. Palpebre e padiglioni auricolari sono ben formati. Il feto galleggia nel buio totale, ma è sicuramente in grado di percepire variazioni della luminosità. Se si dirige una luce intensa sull’addome materno, lui reagisce e il cuore batte più in fretta. Quarto mese: la madre percepisce bene i movimenti del feto. Questo è lungo adesso 15 cm pesa 50 g. Tra
il quarto e il sesto mese di gravidanza il feto chiude la bocca in
risposta a uno stimolo, ha il singhiozzo (26-28 singulti al minuto).
Comincia a funzionare il fegato e le corde vocali e le pupille gustative
sono completate. Siamo
al quarto mese di gestazione ed è possibile sapere se il feto non è più
“indistinto”: è un bambino o una bambina e questo risulta
dall’esame
ecografico.
Però si può sapere già alla dodicesima settimana grazie alla
villocentesi
dove si prelevano villi
coriali
o con l’amniocentesi
che viene effettuata dopo i 3 mesi e si preleva una piccola quantità
di liquido amniotico. Con il procedere della gravidanza il cordone ombelicale si allunga e si assottiglia diventando molto elastico e permettendo così al bambino di fare qualsiasi movimento. Il cuore pulsa a un ritmo di 120-160 battiti al
minuto. Le ghiandole sebacee producono una sostanza, la vernice ceseosa
che protegge la pelle. Il corpo si copre di una leggera peluria e
cominciano a crescere ciglia e sopracciglia. Quinto mese: Il bambino si muove molto. L'aumento delle cellule nervose è giunto a termine e, a partire da questa settimana, il suo cervello crescerà di 90 gr al mese. La pelle continua ad essere raggrinzita perché non contiene ancora dei grassi. Sui polpastrelli delle dita, ci sono già le impronte digitali e le unghie sono formate del tutto. L'évoluzione del sistema respiratorio continua e la differenziazione sessuale è completa. Verso la fine del 5° mese egli è coperto da un leggero strato di peli, ha un po' di capelli ed appaiono le prime ciglia e sopracciglia ma, per il momento, esse sono bianche. Il pancreas comincia a produrre insulina. Il futuro bebè pesa 650 grammi e misura 30 cm. Sviluppa i suoi sensi: prima il tatto e poi l'odorato, il gusto, l'udito e la vista. Adesso potrà succhiare il dito ed esercitarsi così per perfezionare il riflesso di suzione che mette in pratica quando deve succhiare, una volta venuto al mondo. Alla fine del 5° mese, il cervello ed il midollo osseo sono completamente formati e da questo momento e fino alla fine della sua vita adulta, egli non svilupperà alcun neurone. Il feto dorme la maggior parte del tempo: a volte cade in un sonno molto profondo ed altre volte più leggero. Quando non dorme - più o meno due ore al giorno - è molto attivo. Se è una bambina, si formano la vagina e le ovaie, che contengono 6 milioni di cellule primitive Il sesto mese: i denti sono completamente formati. Nell'intestino è presente una massa verde costituita da cellule morte e bile detta meconio. Il feto raggiunge i 30 – 45 cm e pesa 6 - 7 etti e può sopravvivere, con l'aiuto della respirazione artificiale, fuori del corpo materno.
Gli
occhi sono completamente formati, però può tenerli ancora chiusi. I
capelli continuano a crescere e il
piccolo raddrizza la sua postura in modo che gli organi interni possano
sistemarsi nella posizione corretta. Il settimo mese Durante questo mese gli emisferi cerebrali si espandono enormemente: sei strati di larghe circonvoluzioni. Tutti i riflessi che saranno evidenti alla nascita, dal succhiare al fissare, dall'afferrare al muoversi, sono già presenti. Se alcune sostanze dolci, aspre o acide dovessero raggiungere la lingua del nascituro egli reagirebbe cambiando le espressioni del viso. Se nascesse ora, reagirebbe diversamente a differenti odori. Al settimo mese di gestazione il nascituro non solo si muove al ritmo della musica, ma mostra reale preferenza per un tipo specifico di musica. Alla fine del 7° mese, il futuro bebè è talmente cresciuto che l'utero comincia ad essere troppo stretto ed egli non può più muoversi come prima. Alla fine di questo mese il bebè pesa più di un chilo e mezzo e misura 42 cm. L'ottavo mese: il feto è lungo 38 cm in posizione seduta e pesa 2-2,5 Kg Il feto è aumentato di circa un chilo nell'ultimo mese; la maggior parte del peso guadagnato consiste in grasso depositato sottopelle. Le palpebre non sono più attaccate. Appaiono sopracciglia e capelli. La pelle è in grado di proteggere efficace mente il feto da fughe di calore. In questo mese gli emisferi destro e sinistro del cervello cominciano a lavorare insieme. Il nascituro reagisce differente-mente alla voce della madre, del padre, e delle persone sconosciute. Se nascesse ora, sopravvivrebbe con relativa facilità. Il nono mese: il feto è lungo 35 - 37,5 cm e pesa 3 Kg; la testa può scendere nella cavità pelvica fin da ora, specialmente se si tratta della prima gravidanza. Il nascituro assume una posizione capovolta. La sua testa scende nella cavità pelvica prima che comincino le doglie. Le unghie sono formate. E' meno attivo a causa dello spazio ristretto. E' mentalmente pronto a entrare nel mondo. APPROFONDIMENTI ANOMALIE
NELLO SVILUPPO DEL FETO
L'
UOMO PROPONE, LA DONNA DISPONE...
Geneticamente é sempre il padre a determinare il sesso del
nascituro. In pratica, però, è la madre che involontariamente determina
la scelta. Il motivo risiede nel fatto che gli spermatozoi portatori di
sesso maschile sono più veloci ma più deboli, mentre quelli portatori di
sesso femminile sono lenti ma più resistenti. Secondo gli ostacoli di
varia natura che possono incontrare durante il loro viaggio nell'apparato
riproduttore femminile, possono essere favoriti gli uni al posto degli
altri. In teoria la probabilità di avere un figlio maschio è del 50%,
altrettanto per una figlia femmina. In pratica, però, spesso notiamo
famiglie con una totale o quasi prevalenza di figli dello stesso sesso. In
tal caso, è stata la madre a determinarne il sesso senza volerlo e a
causa di certe sue peculiari caratteristiche, quali la lunghezza del
tratto riproduttivo e, non ultimo, il ph
dello stesso che può essere troppo alto o troppo basso in funzione di
stati patologici, fisiologici tipici e di particolare alimentazione. IL
PARTO Il parto è il processo attraverso cui il
bambino viene espulso dall'utero e, attraversando il canale vaginale,
viene alla luce. Esso è detto "a termine" se avviene da 275 a
295 giorni dopo la data di inizio dell'ultima mestruazione; è invece
definito "prematuro" se avviene da 180 a 275 giorni dopo tale
data. Non sono del tutto conosciuti i meccanismi che scatenano
nell'organismo della donna l'inizio del processo di nascita del bambino:
sembrano in gioco fattori ormonali diversi e stimoli meccanici di
distensione della parete uterina.Il parto è
preceduto da una serie di eventi che tendono ad adattare il corpo della
donna al passaggio del bambino e ad allargare l'apertura dell'utero.
Questo periodo è chiamato travaglio. Uno o due giorni prima del parto in
genere si verifica la perdita del cosiddetto tappo mucoso, ossia di un
massa mucosa e densa che chiude il collo dell'utero; inoltre, inizia un
processo di accorciamento e appiattimento del canale vaginale e,
successivamente, di dilatazione dell'imboccatura dell'utero, che raggiunge
la larghezza di circa 10 cm. Nello stesso periodo, si verificano
contrazioni involontarie della muscolatura uterina (doglie), prima brevi
(della durata di 1-2 secondi), irregolari e piuttosto lontane fra loro
(ogni 20-30 minuti), pertanto poco dolorose; quindi, tali contrazioni si
fanno più ravvicinate, prolungate e dolorose, e assumono un ritmo
regolare. Nelle gestanti primipare, che cioè partoriscono per la prima
volta, il travaglio dura circa 12 ore, che scendono a 8-9 ore o anche meno
nelle donne che abbiano già partorito. Prima del travaglio, o nel corso
di esso, si verifica inoltre la rottura del sacco amniotico e la
fuoriuscita del liquido in esso contenuto (rottura delle acque).
Completata la
dilatazione della bocca dell'utero, ha inizio il parto vero e proprio;
l’utero inizia a contrarsi con forza e regolarità. A ogni contrazione,
la cervice si dilata e la testa del bambino ruota per adattarsi alla pelvi
materna. Successivamente la madre inizia a spingere in risposta alla
pressione esercitata sui muscoli pelvici dalla testa del bambino, che
appare visibile nel canale del parto dilatato. Quando la testa emerge
completamente (in basso, a sinistra e al centro), il medico ruota le
spalle, che escono una alla volta alle contrazioni successive. Poi il
resto del corpo scivola fuori più facilmente e il cordone ombelicale
viene serrato e tagliato. Infine, dopo circa 10-20
minuti dalla nascita del bambino, si verifica il cosiddetto secondamento,
ossia l'espulsione della placenta. Pur esistendo farmaci che
possono alleviare i dolori del parto, il loro uso è limitato, in quanto
vengono trasportati rapidamente dal sangue materno alla placenta e,
raggiungendo il nascituro, potrebbero danneggiarlo. Dosi elevate di
anestetici, ad esempio, possono ridurre la vitalità del neonato dopo il
parto. Un'altra possibilità per
rendere il parto meno doloroso per la madre è rappresentata dalle
tecniche di anestesia locale, in cui vengono anestetizzate solo le zone
del corpo interessate dal dolore del parto. Queste metodiche comprendono
il blocco paracervicale (del collo dell'utero) e l'anestesia epidurale, in
cui viene anestetizzata la regione pelvica. Nei primi giorni successivi al
parto, molte donne sono vittime di una particolare forma di depressione,
denominata depressione postparto, la cui origine non è del tutto chiara;
sembrano comunque rilevanti nella sua insorgenza gli assestamenti ormonali
che seguono al parto e fattori psicologici. Il
parto è accompagnato dal dolore: l’aspettativa di questo dolore può
causare paura e ansia nella madre. Esistono due metodi per alleviare il
dolore: l’anestesia e l’analgesia. Hanno effetti completamente
differenti. L’analgesia
sopprime il dolore senza la totale perdita della sensibilità tattile. L’anestesia
sopprime il dolore con la totale perdita della sensibilità tattile. ANALGESIA Un analgesico è iniettato in un muscolo o in vena
per diminuire il dolore del travaglio, ma permette di rimanere coscienti.
Può causare sonnolenza, mancanza di riposo e nausea; potrebbe rallentare
i riflessi del bambino e la sua respirazione. Per questo motivo è di
solito somministrata all’inizio e nella parte centrale del travaglio. ANESTESIA Ci
sono tre tipi di anestesia: generale, locale e regionale. Con l’anestesia
generale, la madre è completamente incosciente, perciò è usata
solamente per alcuni parti cesarei e parti vaginali d’emergenza. L’anestesia
locale interessa una piccola zona ed è particolarmente utile per la
riparazione dell’episiotomia Blocco
del pubendo. Consiste nell’iniettare nell’area della vagina
l’anestetico per alleviare il dolore alla vagina, al perineo e al retto.
Gli effetti collaterali sono rari. È considerato uno dei metodi più
sicuri per alleviare il dolore; tuttavia, non allevia i dolori all’utero. Anestesia
spinale. Il farmaco è iniettato nel fluido spinale della parte
bassa della schiena e anestetizza la zona bassa del corpo. Questo tipo d’anestesia
è effettuato una sola volta durante il travaglio. Ha effetto in breve
tempo ed è un efficace inibitore del dolore. L’anestesia spinale è
anche usata nel parto cesareo. Anestesia
epidurale.
Nell’anestesia epidurale un catetere è inserito
nella parte bassa della schiena all’estremo della spina dorsale della
madre. Il tubicino rimane al suo posto per tutto il parto nel caso sia
necessaria una seconda dose, oppure il farmaco può essere somministrato
in maniera continua con una pompa. Effetti
collaterali dell’anestesia spinale o epidurale.
In
entrambi i casi si può verificare un calo di pressione improvviso, che a
sua volta può condurre a una diminuzione del ritmo cardiaco del bambino.
Queste anestesie non sono utilizzabili nel caso in cui la donna perde
molto sangue o se il bambino ha un ritmo cardiaco irregolare. La madre,
inoltre, può avere una forte cefalea se viene punta la membrana che copre
il midollo spinale durante l’inserimento dell’ago. Questo si verifica
raramente. ALLEVIARE IL DOLORE SENZA I FARMACI Alcune
donne non vogliono dei farmaci durante il travaglio per alleviare il
dolore del parto; preferiscono usare diverse posizioni durante il
travaglio, massaggi, metodi di respirazione, tecniche di rilassamento o l’ipnoterapia. LE POSIZIONI DEL TRAVAGLIO In
Nord America e in Europa, quasi tutte le donne partoriscono stese sulla
schiena, a letto. Comunque, alcune stanno provando delle posizioni diverse
per trovare sollievo e per far nascere i loro bambini più facilmente. In
passato, le donne spesso vivevano il travaglio e partorivano in una
posizione eretta che teneva il bacino in posizione verticale, come ad
esempio stando in ginocchio, accovacciate, sedute o in piedi. Il
travaglio in questa posizione permette alla parete addominale di
rilassarsi e al bambino di scendere più rapidamente. Poiché le
contrazioni sono più forti e più regolari, spesso il travaglio dura di
meno. Oggi, molte donne chiedono di scegliere per il
parto la posizione che trovano più comoda. Le posizioni maggiormente
utilizzate sono:
I MASSAGGI Uno
studio ha dimostrato che le donne che sono state massaggiate per 20
minuti ogni ora prima del travaglio hanno provato meno ansia e meno
dolore. Molte parti del corpo di una
donna in travaglio possono essere massaggiate, come la testa, il collo,
la schiena e i piedi. La persona che massaggia dovrebbe fare molta
attenzione alle reazioni della donna per determinare la giusta
pressione. Lo
sfioramento è un leggero massaggio con le punte delle dita
sulla pancia e la parte superiore delle cosce e viene utilizzato all’inizio
del travaglio. I colpetti sono leggeri e le punte delle dita non si
staccano mai dalla pelle. Il massaggio a contropressione è un ottimo modo per alleviare il dolore del travaglio concentrato sulla schiena. IL PARTO PREMATURO A volte la donna può entrare in travaglio prima della data prevista, dando alla luce un bambino prematuro. Sono prematuri, cioè nati prima della trentasettesima settimana di gestazione, circa il 6-15% dei bambini. Al contrario, la gravidanza può protrarsi oltre il termine previsto. In tal caso, se comunque essa procede normalmente, si attende la quarantaduesima settimana; superata questa, si può indurre il travaglio mediante l'applicazione di prostaglandine a livello della vagina o sul collo dell'utero, per cercare di innescare un travaglio che poi prosegue con modalità e con tempi fisiologici.
Se questo non inizia o se è necessario
indurre la nascita in tempi più brevi, si procede alla rottura
artificiale del sacco amniotico per provocare artificialmente la rottura
delle acque; infine, si può intervenire più drasticamente iniettando
per via endovenosa un preparato contenente l'ormone ossitocina, che
induce in breve tempo le contrazioni dell'utero.I bambini che nascono
prematuri, cioè prima del nono mese di gravidanza, vengono fatti
crescere in apposite apparecchiature in cui sono protetti e portati alle
condizioni ottimali. Nell’incubatrice il neonato
viene tenuto in un ambiente ben ventilato, normalmente a una temperatura
di circa 30 °C, e l'aria in ingresso viene umidificata e generalmente
filtrata. GEMELLI
MONOZIGOTI E OMOZIGOTI I
gemelli identici (monozigoti) si sviluppano da una singola cellula uovo
che si divide dopo essere stata fecondata. I piccoli sono sempre dello
stesso sesso e appaiono uguali. Quando invece sono state fecondate due
cellule uovo distinte, i piccoli avranno un aspetto differente tra di loro
come tra qualunque altro fratello o sorella. Vengono chiamati gemelli
omozigoti. I
feti multipli spesso vengono partoriti presto. La maggior parte dei medici
cerca di ritardare un parto gemellare fino a circa la trentasettesima
settimana, ma in genere un parto di questo tipo avviene alla
trentacinquesima. Il modo in cui nascono i feti multipli dipende spesso da
come si trovano nell’utero. Possono verificarsi tutte le possibili
combinazioni delle varie posizioni fetali. Alcuni medici ritengono che due
o più neonati contemporaneamente debbono sempre essere fatti nascere con
il taglio cesareo. Quando entrambi i gemelli si trovano in posizione
cefalica, si può tentare un parto vaginale. Un bambino può nascere tramite parto vaginale, mentre per l’altro può essere necessario un taglio cesareo. IL PARTO CESAREO Quando
viene effettuato un parto cesareo (chiamato anche taglio cesareo), il
bambino viene fatto nascere attraverso un’incisione nella parete
addominale e nell’utero. Le ricerche hanno dimostrato che il maggior
tasso di parti cesarei riguarda le donne intorno ai 30 e ai 40 anni. Esistono
diversi motivi per fare un taglio cesareo, ma lo scopo principale è di
far nascere un bambino sano e avere una madre in buona salute. Dei motivi
particolari per fare un taglio cesareo sono: evitare la
rottura dell’utero; il bambino è
troppo grande per passare nel canale del parto; dolore del
feto; compressione
del cordone ombelicale; il bambino è
in posizione podalica; distacco
prematuro della placenta; placenta
previa; feti
multipli, due, tre gemelli o anche di più. Il
numero dei parti cesarei è aumentato. Ciò è dovuto a diversi fattori;
si pensa che sia legato a un migliore monitoraggio durante il travaglio e
a tecniche più sicure per i tagli cesarei. Le donne stanno avendo anche
bambini più grandi. Un altro fattore che alimenta questo aumento potrebbe
essere legato a una negligenza crescente e ai timori dei medici di
eventuali contenzioni. |
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COME AVVIENE UN PARTO CESAREO In un parto cesareo si fa un’incisione nella pelle della parte bassa dell’addome fino all’utero, e viene tagliata la parete dell’utero.
Poi
viene tagliato il sacco amniotico che contiene il bambino e la placenta e
il bambino viene preso facendolo passare attraverso le incisioni; dopo la
nascita del bambino, la placenta viene rimossa. L’utero viene richiuso a
strati con dei punti di sutura che si assorbono naturalmente. Infine, l’addome
viene ricucito. IL PARTO NATURALE DOPO IL CESAREO Oggi
molte donne che hanno avuto in passato un taglio cesareo partoriscono
naturalmente in una gravidanza successiva. Questo viene chiamato parto
naturale dopo il cesareo. Un’alta percentuale di questi parti ha
successo; circa il 70% delle donne che hanno avuto un cesareo per via di
una situazione che non costituisce un problema nell’attuale gravidanza
può tranquillamente aspettarsi un parto naturale. Bisogna
considerare un certo numero di fattori prima di avere un parto naturale
dopo un cesareo: Þ
il
tipo di incisione uterina del precedente parto cesareo è molto
importante. Con una incisione classica, che arriva fin sopra l’utero, il
travaglio non è permesso nelle gravidanze successive. Þ
Le
dimensioni del bacino sono importanti. Se sono ridotte e il bambino è
grande, questo potrebbe causare dei problemi. Þ
Se
la madre non presenta complicazioni mediche, come il diabete o un’alta
pressione arteriosa. Þ
Il
bambino sta entrando nel canale del parto in posizione cefalica. Una
delle più singolari e nuove tecniche è quella dal travaglio nell’acqua. |